I preamboli sono inutili, passiamo subito ai fatti.
Al pari di molti altri operatori del settore alla messa online di quello che è il più importante progetto web istituzionale mai varato dall'Italia, www.italia.it, mi sono precipitato a scoprirne le pagine.
Il primo impatto è stato veramente terribile. Vengo accolto da un flash, assolutamente statico, di dimensioni pari a quelle di un francobollo nel quale spicca uno strana sagoma verde (alla prima visita non ero ancora al corrente del nuovo logo dell'Italia, altro argomento di feroce dibattito); un italico canto, a tutto volume, fa la sua tracontate comparsa. Mi dilunghrò brevemente su questa pagina (aggiornamento: ora rimossa) in quanto rappresenta il sunto perfetto della competenza e dell'ottica qualitativa con la quale è stato realizzato questo sito/portale; i problemi di fondo sono essenzialmente tre:
Colui che ha creato la pagina, forse già sospettoso dell'utilità della stessa, ha pensato bene di inserire il caro e vecchio pulsante "skip"... dentro il flash! Gli effetti collaterali sono assolutamente degni di nota:
L'accessibilità del progetto, in barba alla legge Stanca, è stata felicemente ignorata. Il fatto è evidente anche nelle pagine interne, raggiungibili dopo aver superato un secondo flash (ogni commento è a questo punto fiato sprecato): l'uso del doctype HTML 4.01, l'anacronistico layout totalmente a tabelle, ed altri molteplici errori che designer di tutta italia hanno già evidenziato. Per essere intellettualmente onesti l'usabilità non è stata del tutto dimenticata ma piuttosto fantasiosamente reinterpretata: è possibile scaricare un browser alternativo dall'italianissimo nome "Easy web browsing" che serve a "supportare al meglio i navigatori nella fruzione dei contenuti Italia.it offre [..]" (cit. da italia.it).
Dato che la fredda e razionale analisi di un operatore del settore a volte può sembrare eccessivamente e inutilmente critica mi sono apprestato a condurre un semplice test di usabilità sul campo con una delle modalità più consolidate; ho interpellato 4 soggetti:
e ho chiesto loro di effettuare alcune operazioni specifiche che richiedessero l'uso del sito, pregandoli di commentare a voce alta la navigazione. Ho quindi provveduto a monitorare indipendentemente la loro iterazione con le pagine (movimento del mouse, uso della ricerca, etc.). Riporto i punti salienti.
Corale la lamentela per il flash (l'ennesimo! n.d.r) nella prima pagina di contenuti del sito in quanto fondamentalmente inutile: dimensioni troppo grandi, non cliccabile (se non per il loghetto "100% italian life style"), senza alcun riferimento, almeno testuale, ai luoghi mostrati. Lo stesso flash viene ripetuto (con altezza leggermente inferiore) su tutte le sezioni interne senza alcuna relazione semantica con il contenuto delle stesse, oscurando di fatto il cuore informativo per il quale l'utente ha deciso di accedere alla pagina. La sezione dedicata a Milano come prima cosa mostra un prato di fiori rossi con uno sfondo alpino.
La barra "Partiamo!" posta sulla destra si pone in competizione con il menù orizzontale superiore lasciando l'utente con il dubbio su quale percorso seguire. Inoltre il posizionamento a destra, assolutamente non standard, fa si che almeno inizialmente i contenuti vengano ignorati in quanto considerati "utilità secondarie".
La persona di 45 anni, portatrice di occhiali, trova poco leggibili il menù principale in negativo e la barra laterale dove i link sono presentati tono su tono con contrasto e dimensioni insufficienti. Ritiene erroneamente ma giustificatamente che le notizie di primo piano presenti in homepage non portino ad alcun approfondimento: titolo, foto e testo non sono infatti clickabili; è presente solo un link "continua" al termine del testo con font molto piccolo e non opportunamente sottolineato.
Il ragazzo non vedente rimane alquanto turbato dall'accessibilità delle pagine; ormai avvezzo a navigare siti con una chiara organizzazione dei contenuti, depurata dalle ingerenze strutturali delle tabelle, ha dovuto fare marcia indietro e riprendere le vecchie abitudini, saltando da cella a cella alla scoperta dei contenuti che potessero interessargli.
Ha commentato sarcasticamente il 'title' della cartina interattiva che riporta la speranzosa frase "Questo link apre una nuova finestra con un contenuto non accessibile".
Tutte e 3 le persone di nazionalità italiana hanno trovato sconfortante l'impossibilità di avere una chiara panoramica del luogo prescelto e dei mezzi per raggiungerlo. Gli utenti più esperti hanno puntato direttamente al campo di ricerca (per fortuna in posizione standard) inserendo il nome della città (lamentela: la scritta "Cerca" presente nella text box non viene eliminata al focus del controllo e deve essere cancellata manualmente): la pagina dei risultati presenta degli "smart link" (nota: il termine non viene capito da tutti gli utenti, in un'occasione viene associato, anche per la colorazione del fondo, ad una pubblicità) che portano a pagine generalmente piatte: mancano di qualsiasi organizzazione delle informazioni (paragrafi, evidenziazioni) e non sono presenti link esterni se non in calce alla pagina in stile molto "bibliografico". Questi testi sono stati chiaramente redatti da persone che non hanno la minima esperienza di scrittura per il web.
Gli utenti meno esperti affrontano la navigazione interna partendo dal menù "Scopri l'italia!" e si bloccano invariabilmente sulla cartina in flash in quanto quest'ultima cerca di aprire una nuova finestra, bloccata dai sistemi "anti pop-up". Dopo aver perso parecchio tempo in inutili tentativi individuano il menù sulla sinistra e attraverso il lungo iter di click "Regioni" - "Province" - "Comuni" arrivano a un motore di ricerca che permette loro di specificare il nome della località. Da notare come il menù sulla sinistra vari la struttura ad ogni click, facendo perdere i riferimenti gerarchici e di navigazione.
Anche l'utente di lingua inglese tenta come prima cosa la ricerca e in maniera molto rispettosa per il nostro paese inserisce il termine "Milana" (notare la A finale): "No Matches found!" L'utente appare un po' disorientato, poi si rende conto del mispelling e si lamenta del fatto che per i visitatori stranieri non sia stato pensato un correttore/suggeritore così come esiste in molti motori di ricerca. Ritenta con il termine corretto, "Milano". La pagina dei risultati mostra il consueto campo fiorito con sfondo alpino e l'utente automaticamente pensa di aver sbagliato nuovamente termine o link e torna sui suoi passi premendo il tasto "back"; si assicura per la terza volta dello spelling, tenta nuovamente la ricerca e nota finalmente i risultati sul fondo della pagina:
1. Duomo Milano, Regione Lombardia
2. Basilica di Sant'Ambrogio Lombardia, Milano
Poi la pagina necessita di scrolling e troviamo:
3. Museo della Scienza e della Tecnologia Milano, Lombardia
4. Hotel Accomodation in Milan Lombardia
Infine iniziano i risultati veri e propri:
5. Roana - Welcome Roana, Vicenza Province, Regione Veneto, Italy
Veneto? Al che l'utente rimane alquanto stranito. Accede comunque al link "Hotel Accomodation in Milan" nonostante a lui interessi trovare informazioni su come raggiungere la città: la pagina presenta solo una serie di link agli hotel senza alcun riferimento incrociato ad altre risorse (non viene notato il piccolo link "Milan" in alto a sinistra posizionato sopra il livello del titolo della pagina.
Tenta quindi la via dei menù. Affronta brevemente la pagina "What to do" che ritiene immediatamente inutile per i suoi scopi, passa a "Visit italy". La cartina flash mostra una select box con i testi in italiano e viene immediatamente scartata anche perchè l'utente non ha cognizione precisa della posizione geografica della città.
Individia quindi il menù sulla sinistra che non lo porta però da nessuna parte in quanto fa affidamentosulla nozione di "Region": l'italia è conosciuta principalmente per le città, obbligare l'utente straniero di fronte a una struttura burocratica e tassonomica equivale a nascondere i contenuti con l'ovvio senso di smarrimento che ne deriva.
Il ragazzo non vedente nella sua navigazione incontra come prima cosa la ricerca "Dove dormire" in quanto un link "vai al menù di navigazione" appositamente creato per aumentare l'accessibilità del sito fa saltare il campo di ricerca generale. Cercando "Milano" trova:
CAPTION: Risultato
Risultato 1 ZEFIRO
Alberghi
Sauna non presente Solarium non presente Ristorante non presente
Piscina non presente Sale pluriuso Parcheggio Palestra non presente
Piscina coperta non presente Animali ammessi Cucina vegetariana non
presente Non accessibile ai disabili
Località: Milano, Provincia di Milano
E' facile notare la carica positiva e coerente che la ricerca riesce a trasmettere, con risultati assolutamente pertinenti.
Aggiornamento: la ricerca "Dove dormire" mostra due comportamenti a dir poco bizzarri:
L'utente analizzando meglio la pagina riesce quindi a individuare il campo di ricerca generale e opta per un quesito più specifico: "disabili milano". Inizialmente non trova alcun risultato in quanto si era dimenticato di cancellare il testo preesistente "Cerca" (vedi lamentela degli utenti più esperti); rieffettuando la ricerca ottiene come primo risultato:
1. Il barocco del Salento - Itinerari Il barocco del Salento, Regione Puglia, Italia
Link: http://www.italia.it/it/guide/5,it,SCH1/objectId,TOU57007Pit,season,at1/home.html
pagina che oltre a non essere assolutamente inerente alla ricerca ha un unico link nel corpo centrale: "Costruisci il tuo itinerario" con title "Questo link apre una nuova finestra con contenuto non accessibile".
L'analisi sull'usabilità termina quindi con un certo anticipo sul programma in quanto il materiale raccolto è di tale rilevanza che pare inutile e gratuito proseguire con gli aspetti minori.
Nessuna delle persone che ha condotto il test è riuscito a completare in maniera utile il compito assegnatole.
Le conclusioni, mie ma soprattutto degli utenti, sono molto severe: l'uso di tecnologie vecchie, la mancanza di cura per gli standard web legati all'accessibilità e la poca attenzione alle reali esigenze degli utenti delineano un servizio senza servizio, approssimativo e frustrante, assolutamente lontano dall'utilità promessa o quantomeno sperata.
Una preventiva ricerca sull'usabilità, anche molto semplice e sbrigativa come quella condotta per questo resoconto (meno di 4 ore tra test e scrittura della relazione) avrebbe potuto risolvere le problematiche più consistenti e dare molti spunti d'azione ai curatori del progetto (spunti che sono emersi anche dai "miei" utenti, omessi in questa sede per esigenze di sintesi).
Sorvolando infine sugli incredibili costi che sembrano essere stati destinati a questo progetto risulta estremamente triste e angosciante constatare come il tanto decantato "Made in Italy" venga promosso al mondo intero.
Ultima revisine: 26 Febbraio 2007
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