Quanto costa un'automobile?
Un progetto web può essere variamente esteso e complesso: dalla singola pagina per il lancio e la promozione di un nuovo prodotto, al sito istituzionale con le classiche pagine aziendali, al catalogo prodotti online sino ad arrivare ad una presentazione multimediale e ricca del vostro marchio, con video e animazioni interattive.
La risposta è, quindi: dipende dalle vostre esigenze, e dal tempo richiesto per dare ad esse una soluzione, senza dimenticare che un progetto web può essere fatto a misura del vostro budget. Aggiungiamo questo: in media, noi costiamo più degli altri.
Forse non è il migliore amico
Oggi un blog può essere aperto e mantenuto da chiunque. A noi piacerebbe che ogni azienda avesse un proprio blog, con dei contenuti pubblicati che ne valorizzassero l'esperienza e innovazione. Ma non sempre è così: non tutti hanno il tempo o la voglia di seguire questi aspetti, che tuttavia sono importanti. L'amico dell'amico è la soluzione sbagliata a questo problema: è la via di mezzo che produce danni colossali in termini di immagine. Se non potete crearvi da soli un blog, l'alternativa realmente efficace è di rivolgervi a chi possa seguire tutti gli aspetti di un progetto con un minimo di visione globale. La risposta è, quindi: perché a conti fatti non vi farà un grande favore, nonostante le buone intenzioni.
La qualità può costare di meno?
C'è in giro chi garantisce servizi e prodotti di qualità sopra la media a prezzi molto al di sotto della media. Voi ci credete? Noi no. Ricordiamo invece chi diceva, un tempo, che la qualità ha un costo: semplicemente perché ha richiesto più lavoro, oppure perché le soluzioni proposte sono innovative, o ancora perché il servizio fornito è fatto su misura delle vostre esigenze e del vostro successo. Vitamino crede che il tempo sia la cosa più importante: tempo dedicato al cliente per progettare insieme un piano di marketing, tempo investito in ricerca ed aggiornamento tecnologico, tempo per la soluzione di piccoli e grandi problemi di ogni giorno.
La risposta, quindi, è: costiamo di più perché diamo di più.
Sempre di più
Abbiamo sentito dire spesso che "il web è il futuro": forse dicendo che è il presente si è già in ritardo. La presenza sul web di un'azienda ha almeno un valore paragonabile agli altri strumenti che definiscono l'immagine aziendale. Per avere un valore strategico e distintivo occorre che il progetto web funzioni a vari livelli: non basta essere presenti come in un elenco telefonico, si devono pianificare degli obiettivi che possono essere raggiunti tramite l'esposizione online, attivare specifiche azioni promozionali, monitorarne i risultati e il ritorno dell'investimento. Non tutti gli utenti vi troveranno per caso.
La risposta è, quindi: nell'attuale mondo della comunicazione, il web ha un peso crescente. Valutate bene cosa ottenere da esso.
Inutile avere fretta
Ovviamente si dovrebbe tenere conto dell'ampiezza e complessità del progetto, però ci sono grossomodo 3 fasi nella realizzazione di un sito web, oltre ad un'analisi iniziale del mercato: la progettazione della struttura e del design; lo sviluppo delle pagine web e relativa tecnologia; la raccolta, elaborazione e pubblicazione dei contenuti. Per esperienza, la terza fase è quella che incide maggiormente sulla durata dello sviluppo: la raccolta dei materiali da parte del cliente richiede tempi mediamente lunghi, ma è giustificata dall'importanza strategica che essi rivestono. La risposta è, quindi: il tempo che impiegherete a raccogliere e consegnare tutti i materiali per il sito.
E' prevedibile?
Si pone spesso il problema dell'aggiornamento dei contenuti di un sito web: con quale frequenza, e quali strumenti o risorse sono richiesti. Tutto dipende dalla tipologia di contenuti pubblicati e dall'uso che gli utenti ne fanno. Una news per definizione dev'essere "nuova" o recente, altrimenti si dà l'impressione di trascuratezza. Se ci sono nuovi prodotti va da sè che occorre aggiungerli e dare loro lo spazio che meritano. Non tutto può essere gestito in piena autonomia dal cliente: il design, l'impaginazione di testi e immagini vanno spesso adattati a specifiche esigenze, e qui serve il nostro intervento.
La risposta è, quindi: in base alle reali necessità, va prevista la tipologia, frequenza e modalità di aggiornamento.
Impossibile
Vitamino non realizza, come fanno altri, più bozze grafiche dello stesso sito tra cui scegliere, come in un quiz. Quando iniziamo un progetto si apre il confronto diretto con il cliente: a partire dal brief iniziale, i primi incontri servono proprio per definire quali sono le attese del cliente in termini di immagine aziendale e design. Sulla base di queste esigenze particolari, e dal confronto con esempi scelti tra i competitors del settore, raccogliamo informazioni utili alla progettazione di un design che dovrà soddisfare i nostri requisiti di qualità, usabilità, comunicazione, e al tempo stesso risponderà alle attese del cliente. La risposta è, quindi: non può accadere. Noi diamo la garanzia contrattuale che funzionerà.
Se proprio serve, sì
Questa in realtà è una domanda datata, capitava di sentirla in tempi in cui il sito in flash era considerato un gradino sopra gli altri, e forse lo era davvero. Oggi la tecnologia flash viene impiegata soprattutto per la produzione di contenuti ad alto profilo di interattività e impatto visivo: video, composizioni multimediali o vere e proprie web experiences. Di sicuro non si userà flash per una galleria immagini o, peggio, per un'interfaccia che visualizzi dei semplici testi scorrevoli. La struttura del sito deve avere una sintassi precisa e ordinata: gli oggetti flash saranno dei contenuti speciali all'interno di essa, salvo rari casi. La risposta è, quindi: solo per esigenze molto particolari. Flash è un contenuto, non il contenitore.
Difficile, ma non indispensabile
Il posizionamento tra le prime pagine dei motori di ricerca come Google è un traguardo ambito, più che ambizioso: occorre valutare attentamente la reale efficacia di una tale posizione, la sua resa complessiva in relazione all'investimento. Molto spesso si vorrebbe una maggiore visibilità comparendo sui motori per chiavi di ricerca generiche, ritenute le più comuni e usate, ma non sempre è così perché gli utenti cercano in modi sempre più selettivi e precisi, generando visite per chiavi minori e nicchie di significati. Noi preferiamo parlare appunto di visite concrete, più che di posizioni.
La risposta è, quindi: in vari modi, ma si valuti prima l'efficacia di tale risultato. Non è detto che serva essere primi a tutti i costi.
Facendo meglio degli altri
Il confronto con i competitors è ovvio e necessario nel momento in cui si progetta la propria presenza online, e non solo per indirizzare le proprie strategie di marketing. Si ha il vantaggio di poter analizzare come la concorrenza si sta muovendo giorno per giorno, visitando i siti dei competitors e verificando la loro reputazione attraverso i commenti degli utenti che circolano in rete. E' dunque possibile scegliere come posizionarsi rispetto a questo scenario, come distinguere la propria presenza online ed accogliere gli utenti che visitano il sito, migliorando la comunicazione dei valori aziendali.
La risposta è, quindi: osservare la concorrenza e distinguersi è un ottimo punto di partenza. Migliorate la vostra comunicazione.
Forse manca qualcosa
Occorre intendersi sulle "molte" visite: analizando la situazione online dell'intero settore di riferimento è possibile stimare quanto largo sia il bacino di utenza e, quindi, quanto visite al sito è lecito attendersi. Ma in genere, questa domanda sorge dopo un certo periodo in cui il sito è stato abbandonato a se stesso: non viene aggiornato, nè viene intrapresa alcuna azione di marketing. A meno che un sito non abbia centinaia di pagine ricche di contenuti, è difficile che emerga spontaneamente e generi visite mirate. E' necessario pianificare delle azioni promozionali, soprattutto all'inizio, che portino un certo flusso di visite e che misurino i risultati di tale visibilità. La risposta è, quindi: non basta pubblicare il sito, occorre dire agli altri che esiste.
Quanto basta
La rivoluzione in ambito del marketing portata dagli annunci pay-per-click e in, generale, dalla pubblicità contestuale o legata alla ricerca online, permette a molte aziende di promuovere i propri prodotti o il brand con una capacità di controllo dell'investimento e della resa incomparabile rispetto alla pubblicità tradizionale. Tutto ciò a quale costo? A volte si sente dire che con 1 Euro al giorno su Adwords si ottengono ottimi risultati. Questo può essere vero in alcuni settori, ma in generale la competitività in ambito promozionale richiede un lavoro costante di ottimizzazione, revisione e monitoraggio degli annunci.
La risposta è, quindi: non aspettatevi che sia gratis, ma il budget lo decidete voi in relazione ai risultati che ottenete.
No di certo
Il social network è cresciuto tantissimo, e si profila come uno dei maggiori marketplace del prossimo futuro (per non dire del presente immediato). Ad esempio, Facebook si è presentato all'inizio come comunità di amici vecchi e nuovi, che ci mettono la faccia e condividono interessi e stili di vita. Adesso, le aziende più attente alle possibilità offerte dalla presenza online hanno pure una loro pagina dedicata su Facebook. Ma lo utilizzano come un canale tra molti altri: a partire dal sito web o blog aziendale, la comunicazione online si arricchisce con il contributo di più mezzi in virtù dello scambio e diffusione delle informazioni. La risposta è, quindi: non basta certamente, anche se può essere una canale importante.
Magari!
La situazione non è diversa dall'apertura di un negozio fisico: se lo aprite in pieno centro città non tarderà ad incuriosire i passanti, se lo aprite in periferia dovete portarceli in altro modo. Se intendete avviare un'attività di e-commerce autonoma, senza appoggiarvi a portali specializzati, è necessario promuovere i vostri prodotti in modo attivo con delle azioni di web marketing. La cosa interessante è che con un investimento iniziale piccolo è possibile verificare l'appetibilità dei prodotti e l'interesse degli utenti, le visite all'e-shop e il tasso di conversione (l'acquisto), permettendovi di stimare le vendite nel breve-medio periodo. La risposta è, quindi: non subito, ma si può partire con le idee un po' più chiare.
Siamo qui per questo
Concludiamo questa lista di domande non insolite rispondendo idealmente a chi ha bisogno di consigli per orientarsi nella realizzazione di un progetto web. Come si evince dai vari punti toccati, ci sono molti aspetti da considerare e che meritano attenzione nel gestire la presenza online di un'azienda. A volte, alcuni di questi vengono sottovalutati mentre altri sono ritenuti importanti per una cattiva informazione o semplicemente perché non sempre si può stare al passo con le novità del web. Noi facciamo questo di mestiere, con anni di consulenza, progettazione e sviluppo web alle spalle, quindi la risposta è: chiedeteci e, nel limite del possibile, vi daremo i migliori consigli per affrontare questo strano mondo.
Alcuni dei lavori che abbiamo recentemente realizzato